CAPÍTULO

Il "Califfato" Islamico. Propaganda e sostanza all'origine di ISIS

Libro: Il tablet e la mezzaluna: Islam e media al tempo del meticciato
Autores: Demichelis, Marco
Editorial: Marsilio Editore
Localidad: Venezia
ISBN: 978-88-317-4043-2
Página inicial-final: 44 - 53
Fecha de publicación: 2016
Resumen: Il Califfato non fu in principio una forma di governo. Se fosse stato una forma di governo, avrebbe dovuto garantire la presenza di una struttura burocratico-normativa complessa che invece per almeno i primi cinquant¿anni di storia islamica non esiste. Termine derivato da Khilâfa (¿vicariato¿) e attribuito ai successori del Profeta Muhammad (m. 632) in quanto suoi vicari, il califfo non poteva contare nella fase dei Califfi ben guidati (632-661) su una struttura di governo esplicita, ma su un avvicendamento necessario per non vanificare il tentativo di unione dei numerosi clan della penisola araba. È inoltre storicamente accertato come nei primi decenni successivi alla morte del Profeta ebbe luogo una duplice disputa. Politica da un lato: se la successione dovesse riguardare esclusivamente un appartenente al clan di Muhammad o meno; religiosa dall¿altro, in relazione a quale titolo attribuire al successore: Khalîfat Rasûl Allâh (¿vicario dell¿Inviato di Dio¿), o direttamente Khalîfat Allâh (¿vicario di Dio¿), opzione quest¿ultima che avrebbe concesso un ruolo spirituale ben più ampio del primo. Soltanto nella fase omayyade (661-750) e nel primo secolo di quella abbaside (750-861), il vicario del Profeta assunse l¿onore e l¿onere di esserlo anche di Dio, con competenze e attributi di fatto religiosi che lo equiparavano al ruolo imamale. In certo modo riassumendo questi dibattiti, il celebre storico Ibn Khaldûn distingueva nel XIV secolo tre forme di governo: quello naturale (al-mulk al-tabî`î), quello politico (al-mulk al-siyâsî) e il Califfato, cioè quel regime che si conforma legalmente a una visione islamica della vita e del dopo-vita. I principi fondativi sono per il primo la legge naturale, per il secondo la ragione e l¿esperienza politica, mentre per il terzo la Legge islamica o sharî`a. La principale differenza tra Califfato e altri regimi consiste nell¿interesse che il Califfato persegue nel regolamentare religiosamente la vita di ogni giorno in attesa di quella dopo la morte, mentre il regime naturale o politico hanno come unico obbiettivo la regolamentazione dell¿esistenza su questa terra.